Fisioterapia al tempo del covid

  • 31/12/2020

Ci sono tanti fisioterapisti che con le loro competenze sono in prima linea disposti a dare un aiuto in questa situazione di emergenza. In questo momento, é  una grande responsabilità deontologica  aiutare i pazienti e tutti gli operatori, mettendosi a disposizione.

Per migliorare ed aiutare il lavoro ci si avvale di  uno strumento utile ai professionisti che si trovano a lavorare con pazienti  infetti. È un documento con le indicazioni per la fisioterapia respiratoria specifica in pazienti con infezione da Covid-19. Questo documento é prodotto e condiviso su tutto il territorio nazionale dall’Associazione Riabilitatori dell’Insufficienza Respiratoria in collaborazione con l’Associazione italiana Fisioterapisti.

Nel documento si precisano le indicazioni per il trattamento del paziente e si specifica soprattutto l’attenzione per le procedure a rischio di contaminazione per il personale sanitario.

Oggi più che mai, è fondamentale avere tutte le precauzioni e le attenzioni per ridurre il rischio del contagio, dobbiamo innanzitutto considerarci potenziali veicoli del coronavirus. Durante l’attività di fisioterapia è impossibile mantenere la distanza interpersonale maggiore di un metro. E’ quindi di  fondamentale importanza avere i dispositivi di sicurezza individuali, per salvaguardare il paziente, il professionista e tutta la comunità, inoltre, sospendere i  trattamenti procrastinabili.

Nelle fasi acute della patologia, il fisioterapista specialista in fisioterapia respiratoria può supportare il fondamentale operato di medici, rianimatori, pneumologi e del personale infermieristico nella gestione di vari sistemi di ossigenoterapia, di pressione positiva continua, di ventilazione non invasiva, nel monitoraggio e controllo della fatica respiratoria (la “dispnea”), nella prevenzione delle complicanze dell’immobilità prolungata e nel posizionamento prono per facilitare la massima espansione polmonare 

Molto frequentemente nei Tg o sui giornali si parla di medici e infermieri, eppure anche i fisioterapisti sono “sul fronte” a combattere la battaglia contro il ‘nemico invisibile’.

La Fisioterapia è dunque uno dei temi posti sul tavolo dall’emergenza Coronavirus. Non meno rilevante degli altri, sebbene la grande velocità dei contagi e la riduzione delle prestazioni non urgenti abbiano inizialmente fatto andare in secondo piano il recupero dopo la fase acuta della malattia. Ma in questo momento che oltre 35mila persone hanno messo alle spalle o si apprestano a superare l’infezione, è in crescita il numero di persone impegnate nel recupero della piena efficienza fisica. Un percorso questo che, soprattutto per chi ha affrontato un ricovero in terapia intensiva, si preannuncia lungo e graduale.